Può sembrare un paradosso ma è quanto effettivamente emerge dalla ricerca “Winter Bbq: la passione che “scalda” l’inverno”, commissionata dall’Osservatorio Aia Carnealfuoco alla Doxa.

Se è vero che, oramai, in Italia, nei mesi estivi, il barbecue si è imposto come un’affermata tendenza gastronomica, è pur vero che oggi rappresenta realmente un’abitudine che dura tutto l’anno, anche nei mesi invernali.

Dal sondaggio emerge, infatti, a sorpresa che il 66,2% dichiara di “voler partecipare ad una grigliata sulla neve”: percentuale, questa, che sale al 78% tra coloro che si dichiarano single forse, perché spinti proprio dall’aspetto “aggregante” e “conviviale” tipico della grigliata.

Inoltre, il 13,4% degli intervistati ha affermato “di aver già preso parte ad un “winter bbq” sulle immacolate distese invernali. Un dato sorprendente, visto che stiamo parlando di circa 2 milioni di persone che dichiarano di aver partecipato ad una grigliata in pieno inverno, direttamente sulle piste da sci!

Ormai il barbecue - per i nostri connazionali  - non rappresenta, dunque, solo un metodo di cottura alternativo ma piuttosto un’originale esperienza gastronomica per vivere il momento del pranzo o della cena in “modo conviviale”in qualsiasi stagione.

Sulle piste lo “slow style” della grigliata batte la pausa “mordi e fuggi”
Dalla ricerca Winter Bbq: la passione che “scalda” l’inverno emerge che ormai sono sempre più gli italiani adulti che, durante l’inverno, amano trascorrere alcuni giorni sulla neve – oltre 13 milioni, il 26% del totale.
In maggioranza si tratta di uomini (55% del totale) e in particolare di giovani (40% degli intervistati hanno tra i 15 e i 34 anni); con un buon livello culturale (55,8%) e per lo più sposati o conviventi (52,2% contro il 39,5% che si dichiara single).
Se l’identikit degli habitué della montagna appare, insomma, ben definito, dal sondaggio emerge, altrettanto chiaramente, che la maggioranza degli intervistati preferisce una pausa pranzo all’insegna dello Slow style, ovvero del “vivere con lentezza”: la montagna intesa, dunque, non solo come “luogo deputato alla pratica dello sport, ma anche come oasi di relax per assaporare del buon cibo davanti allo spettacolo sempre straordinario della natura”.

Alla domanda “qual è il pranzo preferito sulla neve”, sugli spuntini veloci, fatti magari in piedi, con snack o pizzette, vince, infatti, la classica grigliata in compagnia soprattutto se organizzata davanti ad un camino ardente.
Il 47,3% sceglie infatti “salsicce, spiedini ed hamburger, purché cotti alla griglia”; il 33% opta per “un piatto di pasta o una pizza” e solo il 9,3% dichiara di “sostituire il pasto con una barretta energetica”.

Dalla ricerca emerge inoltre che la location preferita per un barbecue invernale è rappresentata – per il 67,7% del campione - dal “classico camino in baita”, mentre il restante 30% azzarderebbe un “bbq direttamente sulle piste da sci per godere il panorama della natura”. In questo caso si tratta soprattutto di uomini giovani (37%), maggiormente inclini a sperimentare una esperienza particolare come quella di un barbecue sulla neve. In controtendenza rispetto a questo dato, il “gentil sesso”: per il 75,4% delle intervistate, infatti, il luogo perfetto per un barbecue invernale è rappresentato dal camino di una baita. Fanno eco gli “sposati e conviventi” che nel 72,4% dei casi optano sempre per un bbq sul caminetto di un rifugio: come dire che la grigliata rappresenta realmente – così come emerso da una precedente ricerca - il nuovo “focolare del terzo millennio”.
Andando poi ad analizzare i piatti e gli abbinamenti preferiti per la pausa pranzo sulla neve, su tutti - con un 47,5% delle preferenze – si impone un classico della gastronomia invernale: gli spiedini di maiale con polenta. Seguono poi la “bistecca di maiale con verdure” (27,2%) e “la salsiccia con patate e crauti” (21,3%). Le donne (30,6%) e i single (30,3%) sembrano, comunque, preferire la bistecca di suino rispetto agli uomini (24,6%) e agli sposati/conviventi (23,9%). Un’altra curiosità riguarda le differenze di “gusto” tra Centro-nord e Sud: al Sud e nelle Isole, infatti, la bistecca di maiale è il piatto preferito per oltre il 36% del campione (contro una media del 25% del Centro-nord); mentre al Nord vincono su tutto gli spiedini di maiale con polenta (59,8 Nord-Ovest – 53,5 Nord-Est) .
E le bevande? Cosa preferiscono bere gli italiani sulle piste da sci? Binomio perfetto con la carne di maiale al grill sembra essere proprio quello con il vino: per il 45,9% degli intervistati il vino è, infatti, la bevanda ideale da abbinare a salsicce e spiedini, seguono poi la birra (25,8%), l’acqua (16,3%) e le bibite varie (13%).
Interessante, in proposito, il dato relativo al consumo di acqua minerale: mentre, infatti, sono soprattutto gli uomini a scegliere l’abbinamento carne/vino (56,4% contro 32,8% delle donne), le donne sembrano essere più attente a moderare il consumo di alcolici sulle piste da sci optando per l’acqua (28,5% contro il 16,3% degli uomini).

Sugli sci serve un “pieno” di energia

Se gli habitué della montagna mostrano, dunque, di avere le idee chiare in fatto di alimentazione, non altrettanto preparati appaiono in termini di consumo energetico nella pratica degli sport invernali.

Alla domanda su “su quante calorie si consumano in una giornata sugli sci”, il 74,5% degli intervistati non sa, infatti, cosa rispondere, mentre il 10% è convinto che se ne consumino “meno di 1.000 Kcal”, l’8,2% “meno di 2.000 kcal” e solo il 7,3% è certo che se ne consumino sopra le 2.000 al giorno. In pochissimi, dunque, mostrano di conoscere effettivamente come gli sport invernali incidano sulla dieta quotidiana e quale realmente debba essere il giusto apporto calorico per affrontare una impegnativa giornata sugli sci.  
Sulle piste, allora, meglio evitare pasti frugali e veloci, preferendo invece un pranzo energetico e appetitoso – fatto, appunto, di buona carne al grill, da godere, magari, in compagnia degli amici ed immersi nella straordinario panorama della natura.